Mentre per molti le spaventose ondate pandemiche di COVID-19 sembrano solo un lontano ricordo, per tanti altri in realtà le conseguenze fisiche e psicologiche sono purtroppo rimaste cucite loro addosso. La Fondazione EBRI Rita Levi-Montalcini ha vinto un finanziamento di €856.000, pubblicato dal Ministero della Ricerca (Fondo per la ricerca in campo economico e sociale, FRES, codice progetto 58A25A57), coordinato da Mara D'Onofrio, dal titolo: “Manifestazioni neuropsichiatriche nel long-COVID”, per indagare le patologie neuropsichiatriche del “long-COVID”, un termine ormai tristemente noto a tutti, che ben descrive disturbi ancora persistenti a mesi o anni di distanza dalla malattia virale. I biofluidi dei pazienti verranno analizzati prima e dopo la malattia, con la trascrittomica Next Generation Sequencing, allo scopo di individuare biomarcatori di neurodegenerazione e neuroinfiammazione. La condizione di “long-Covid” è caratterizzata da disturbi cronici a volte anche molto gravi, con un notevole impatto anche sulla qualità di vita. Per questo, oltre ai problemi di salute, il nostro studio valuterà anche l'impatto sociale ed economico a lungo termine dopo la malattia, in ambito scolastico, familiare e lavorativo. Tutti i dati -omici, clinici ed economico-sociali verranno analizzati in modo integrato con strumenti di Intelligenza Artificiale per stratificare la popolazione e creare modelli diagnostici e prognostici, con la speranza che tutto questo sia di concreto aiuto a comprendere i meccanismi alla base di questi fenomeni, con ricadute utili per la cura dei pazienti di oggi e per le future pandemie.