La Fondazione EBRI Rita Levi-Montalcini è lieta di annunciare che il progetto VαMPiRE è risultato vincitore di un finanziamento competitivo della Comunità Europea per un totale di circa €8M.
Ideato e coordinato scientificamente dal nostro Group Leader Marco Feligioni, il progetto si propone di validare un nuovo biomarcatore diagnostico e prognostico per la patologia di Parkinson.
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce oggi 5 milioni di persone nel mondo, di cui circa 400.000 solo in Italia, e che si manifesta in media intorno ai 60 anni di età. La patologia è stata descritta nel 1817 dal medico inglese dott. James Parkinson nello studio An Assay on the Shaking Palsy.
Come tutte le patologie neurodegenerative anche nel Parkinson i cambiamenti biomolecolari che accadono nei neuroni precedono di diversi anni l’insorgenza dei sintomi della patologia. Ad oggi nella pratica clinica ancora non si è in grado di individuare quando questi cambiamenti cellulari iniziano e quindi i trattamenti della patologia sono per lo più sintomatici e non dedicati alla prevenzione della patologia stessa.
La ricerca è quindi volta ad individuare e validare dei biomarcatori che siano in grado di individuare precocemente i cambiamenti molecolari e quindi poter sviluppare tempestivi interventi farmacologici che possano ridurre la progressione della patologia.
I biomarcatori rappresentano un’importante area di ricerca nelle patologie neurodegenerative per diagnosticare le prime fasi ancora non sintomatiche delle patologie e il progetto VαMPiRE si concentrerà proprio nel validare le diverse isoforme di alpha-sinucleina, come un innovativo biomarcatore proteico predittivo nel sangue dei pazienti Parkinson, con particolare riferimento a modificazioni post traduzionali della alfa sinucleina che vengono studiate all’EBRI da Marco Feligioni.
Oltre alla Fondazione EBRI altri 3 centri di ricerca italiani fanno parte del consorzio europeo e nello specifico sono la nota azienda di analisi Synlab Italia srl, il centro clinico Casa di Cura IGEA e l’azienda ALMAWAVE che sarà il partner tecnologico capace di sviluppare l’algoritmo di Artificial Intelligence al servizio della validazione del biomarcatore. Inoltre, fanno parte di VαMPiRE un totale di 13 centri europei distribuiti in 7 nazioni differenti, ed anche un collaboratore Australiano.
“La ricerca e validazione clinica di biomarcatori precoci è un tema prioritario, - dice Antonino Cattaneo, Presidente della Fondazione EBRI Rita Levi-Montalcini - sul quale vari gruppi di ricerca dell’EBRI sono intensamente impegnati, con una ricca pipeline competitiva a livello internazionale di nuovi biomarcatori e nuovi saggi di rilevanza diagnostica per svariate malattie neurodegenerative. Siamo fieri di questo nuovo riconoscimento ottenuto da un nostro ricercatore. La diagnosi precoce è la chiave per trovare nuove terapie ed EBRI continuerà ad essere in prima fila in questa importante sfida per i pazienti e la società”.