Pietro Calissano ricorda Viviana Kasam, un'amica dell'EBRI

Ho cosciuto Viviana Kasam durante una conferenza organizzata per Idan Segev, uno scienziato israeliano noto nel mondo delle neuroscienze. Viviana era un’eccellente divulgatrice scientifica ma aveva poca dimestichezza con le funzioni del cervello. Da quell’incontro nacque e si sviluppo una collaborazione ed un’amicizia che si concretizzò, poco dopo, nel coinvolgimento di Rita Levi-Montalcini nella creazione del BrainCircle Italia. Nello stesso anno 2010, Viviana, ormai catturata e cooptata negli studi sul cervello, coinvolse EBRI nella creazione e nell’organizzazione di un primo Brain Forum che negli anni successivi divenne quasi un appuntamento annuale al quale partecipavano neuroscienziati di prim’ordine di tutto il mondo.
Ricordo che poco dopo averla incontrata, sperimentai quello che sarebbe diventata la sua cifra professionale e caratteriale: coniugare entusiasmo per le neuroscienze, inesauribile approfondimento delle ricerche più avanzate, ed un instancabile dinamismo. Purtroppo, fu proprio questa spinta al fare - e fare bene - che la spinse a rimandare il problema che l'ha strappata dalla vita e da tutti noi. Ricordo che qualche tempo dopo averla incontrata, le raccontai di Barbara McClintock, genetista, insignita qualche decennio prima del premio Nobel per la scoperta dei “trasposoni”, geni caratterizzati dalla loro mobilità nel genoma. Le dissi scherzosamente che la sua inarrestabile attività mi ricordava la categoria di quei geni, e poiché si occupava di neuroscienze, le conferii la denominazione di “neurotrasposona”. Le piacque molto, e da allora, quando comunicavamo via mail o le frazioni di poche ore quando ci vedevamo di persona, le ricordavo questa affiliazione genetico-professionale. Questo scherzoso riconoscimento professionale fu sancito ufficialmente dalla Hebrew University di Tel Aviv con il conferimento di un dottorato onorario in Neuroscienze. Vorrei ricordare ai giovani che si accingono ad affrontare la loro vita professionale, un aspetto di Viviana che mi colpì molto e mi indusse ad accostare il suo atteggiamento nel lavoro a quello che avevo avuto modo di sperimentare durante la mia lunga collaborazione con Rita Levi-Montalcini: una dedizione quasi monastica al proprio lavoro.


Pietro Calissano
European Brain Research Institute